Abuso edilizio non sanabile, cosa fare?

Immagine di un abuso edilizio non sanabile

Di norma, in Italia, per realizzare interventi edilizi è necessario un titolo abilitativo indispensabile per ottenere l’autorizzazione burocratica necessaria all’avvio dei lavori. Ciò è importante per la salvaguardia dell’assetto territoriale, la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori e il rispetto delle norme tecniche stabilite.

Nel momento in cui le condizioni burocratiche indispensabili non vengono rispettate, si può incorrere in una serie di illeciti che ricadono nel reato di abuso edilizio, un’infrazione sanzionabile amministrativamente e penalmente. Nella fattispecie, questi abusi edilizi che vengono definiti non sanabili (ovvero non si possono sanare con condono o sanatoria).

Noi di GMG Studio Tecnico ci troviamo di frequente a dover gestire situazioni di questo tipo: che siano lavori eseguiti non a norma, case ereditate o acquistate all’asta con abusi edilizi. Ed ecco che, avendo esperienza nell’ambito, in questo articolo esaminiamo nel dettaglio come gestire un abuso edilizio non sanabile.

Quando un immobile non è sanabile

Quando ci si trova di fronte a un abuso edilizio, la prima considerazione fondamentale è comprendere se questo è sanabile o meno. Ciò è indispensabile per pianificare il futuro della proprietà: sarà possibile richiedere un condono oppure sarà necessaria la demolizione dell’opera abusiva?

Il fattore determinante per stabilire la sanabilità di un abuso è la sua conformità alle normative edilizie vigenti al momento della costruzione e della richiesta di sanatoria. Se l’opera non soddisfa tali requisiti, diventa non sanabile.

In termini più tecnici, gli abusi edilizi non sanabili sono quelli che non rispettano la “doppia conformità” (articolo 36 – Testo Unico Edilizia) alle normative vigenti, sia all’avvio dei lavori che al momento della richiesta di sanatoria. In tali circostanze, l’unica soluzione è la demolizione dell’opera edilizia abusiva e il ripristino dello stato originario dei luoghi.

Come sapere se un abuso edilizio è sanabile

La valutazione della sanabilità di un abuso edilizio richiede una comprensione approfondita delle leggi e dei regolamenti edilizi. È necessario esaminare attentamente la documentazione relativa alla costruzione, inclusi eventuali permessi e autorizzazioni rilasciati.

Noi di GMG Studio Tecnico siamo geometri esperti del settore, pronti ad offrirti la nostra competenza per condurre una valutazione accurata della tua situazione. Contattaci per una consulenza senza impegno e valutiamo insieme come possiamo aiutarti a comprendere e gestire al meglio la questione della sanabilità del tuo abuso edilizio.

Come vendere un immobile non sanabile

Scoprire degli abusi edilizi nella propria abitazione è una sorpresa decisamente sgradevole. La consapevolezza di aver commesso abusi può emergere durante ristrutturazioni o al momento di ereditare o vendere un’immobile, quando è necessario confrontare lo stato attuale con i documenti catastali. In genere, comunque, si tratta di abusi minori, che tendono a essere sanabili senza troppi intoppi.

Tuttavia, come detto in precedenza, se l’abuso edilizio non è sanabile, significa che non rispetta le normative vigenti al momento della costruzione o della richiesta di sanatoria. In questo caso, l’unica opzione è la demolizione delle strutture abusive ed è necessario presentare un Piano di Demolizione e Costruzione (PDC) o una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in conformità alla normativa vigente.

Responsabilità legale per un abuso edilizio ereditato

Se si riceve in eredità un immobile con un abuso edilizio, si può andare incontro a rischi e responsabilità legali ma non penali. Infatti, la responsabilità penale ricade esclusivamente su chi ha commissionato la costruzione illegale ed è personale, non può quindi ricadere sull’erede.

Tuttavia, le sanzioni amministrative sono “ereditabili”. Ciò significa che gli eredi di un immobile abusivo potrebbero trovarsi di fronte a un’ordinanza di demolizione, indipendentemente dal fatto di aver commesso o meno l’irregolarità urbanistica.

In caso di eredità di una casa abusiva, non è possibile vendere l’immobile o sciogliere la comunione ereditaria. Questa regola si applica anche se l’abuso è stato commesso dal proprietario precedente.

Acquisto di immobili all’asta con abusi edilizi

Quando si tratta di immobili all’asta con abusi edilizi, la normativa italiana impone restrizioni specifiche. Contrariamente alle transazioni immobiliari tradizionali, la presenza di abusi edilizi non vieta l’acquisto o la vendita delle proprietà all’asta. Tuttavia, una volta diventati proprietari, gli acquirenti hanno un periodo di 120 giorni per regolarizzare la situazione degli abusi edilizi.

Precisiamo che la presenza di abusi edilizi deve essere specificata nella perizia allegata all’avviso di vendita del tribunale.

Per maggiori informazioni, contattaci in GMG Studio Tecnico.