Installazione di ascensori in case o condomini: quello che c’è da sapere

Installazione ascensori case e condomini

L’installazione di ascensori in case o condomini, siano essi interni o esterni, sono interventi delicati che devono tenere presente numerosi fattori. Ecco cosa c’è da sapere.

La presenza di un ascensore, in particolare in caso di un edificio di diversi piani, è di sicuro una grande comodità e, a volte, anche una necessità imprescindibile. Ad esempio, in caso di inquilini anziani o disabili o che comunque abbiano difficoltà nell’affrontare più piani di scale.
A volte anche nelle case private diviene necessario installare dei dispositivi che consentano a chi vi abita di spostarsi da un piano all’altro. Stesso discorso per alcune abitazioni con appartamenti disposti su due o tre piani che – pur non costituendo tecnicamente un condominio – possono divenire un problema per coloro che hanno difficoltà di deambulazione.

Installazione di ascensori in condominio

Nel caso in cui un condominio non sia dotato di ascensore, i condomini possono decidere di realizzarne uno, secondo quanto stabilito dall’articolo 1120 del Codice Civile. La legge sancisce come i condomini possano disporre di tutte le innovazioni dirette al miglioramento, all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.
Motivi ostativi all’implementazione di innovazioni sono ad esempio le opere che possono pregiudicare stabilità o sicurezza dell’edificio. Ma anche lavori che ne alterino il decoro architettonico o che rendano delle parti comuni inservibili all’uso anche di un solo condomino sono vietati.
L’installazione di un nuovo ascensore rientra dunque nella casistica delle opere destinate al miglioramento dell’edificio.
Non solo: si tratta di un intervento atto al superamento delle barriere architettoniche, dunque in ottemperanza di uno specifico obbligo di legge. Per questo motivo è sufficiente la delibera per maggioranza (quindi ad esempio su 1000 millesimi, la proprietà di almeno 500 millesimi).
L’ascensore potrà essere installato sia internamente all’edificio sia esternamente: in questo caso, trattandosi di opera necessaria alla vivibilità delle abitazioni, si può anche realizzare in deroga alle normative delle distanze tra le abitazioni.

Chi paga l’installazione di un ascensore in condominio

Se dunque l’installazione dell’ascensore viene deliberata dall’assemblea di condominio, tale opera sarà al servizio di tutti i condomini e il costo di realizzazione verrà ripartito a seconda dei millesimi di proprietà. Sono obbligati a corrispondere la propria parte anche coloro che dovessero aver votato contro la delibera.

Ma se invece la richiesta di installazione dovesse essere rigettata?
Allora potrà essere il richiedente a intervenire a sue spese per la realizzazione delle necessarie opere, siano esse l’installazione di un ascensore, di un montascale o di altro dispositivo. In questo caso anche l’utilizzo sarà esclusivo.

Installazione ascensori in case private

Anche all’interno delle case private possono essere installati degli ascensori o meglio dei mini-ascensori che consentano di spostarsi da un piano all’altro agevolmente. Si tratta di ascensori domestici. Silenziosi e perfettamente integrabili con l’estetica dell’abitazione, non necessitano né di impianti idraulici né di fossa o pareti e sono installabili senza prevedere opere di muratura particolarmente onerose.
Così come per i condomini, anche in questo caso è possibile installare ascensori esterni privati, anche in deroga alle norme sulle distanze tra le abitazioni.

Pratiche edilizie per l’installazione di ascensori

L’installazione di ascensori in case o condomini, nel caso in cui siano interni, così come di montacarichi, servoscale e rampe rientra in edilizia libera fra gli interventi di eliminazione di barriere architettoniche. Tuttavia, se l’edificio si trova in zona sismica è necessario richiedere sempre l’autorizzazione dell’ufficio tecnico regionale, a prescindere dal fatto che serva o meno un titolo edilizio.
Anche per gli ascensori esterni, a lungo al centro di dibattiti in questo senso, non serve un permesso a costruire. Questo perché l’installazione di un ascensore esterno di un condominio è un volume tecnico necessario per apportare un’innovazione allo stabile e non di una costruzione vera e propria.
Trattandosi però di un tema controverso e sul quale non vi è una posizione univoca, è bene affidarsi a professionisti esperti, in grado di muoversi tra le maglie della burocrazia per verificare il procedimento corretto, così da evitare problemi.