Voltura catastale, cosa è e come fare domanda

Un documento di voltura catastale

La voltura catastale è un documento ufficiale tramite il quale viene modificata al catasto l’indicazione del proprietario di un determinato immobile. Ma andiamo con ordine.

Come sappiamo, ogni immobile è registrato al catasto con tutte le informazioni necessarie. Avremo quindi la posizione all’interno del Paese, le caratteristiche principali come ad esempio il numero di vani, le eventuali pertinenze e così via. Uno dei dati fondamentali delle schede catastali è anche la proprietà del singolo immobile e, nel caso di più proprietari, le quote di possesso.

Cosa è la voltura catastale

La voltura catastale consiste dunque nel segnalare il passaggio di proprietà di un immobile o di parte di esso da un proprietario all’altro. Dunque ogni volta che un bene immobile viene trasferito di proprietà è necessario procedere con l’aggiornamento dei dati catastali. In questo modo l’Agenzia delle Entrate possa aggiornare a sua volta i dati riguardanti la situazione patrimoniale dei cittadini.
I casi più comuni in cui si rende necessaria una voltura catastale sono la compravendita immobiliare, la donazione di una casa o l’accettazione di un’eredità.

Come fare domanda per la voltura catastale

La domanda di voltura catastale può essere presentata direttamente dai privati, cosa che può avvenire ad esempio in caso di successioni ereditarie o riunioni di usufrutto, o da professionisti delegati. Un esempio tipico sono i notai, che possono procedere relativamente agli atti che rogano, ricevono o autenticano.
Nel caso in cui la voltura catastale avvenga a seguito di una sentenza può essere portata avanti anche dai cancellieri giudiziari.

Per effettuare la domanda di voltura catastale è necessario compilare l’apposito modello dell’Agenzia delle Entrate e presentare la ricevuta di pagamento del tributo speciale catastale (55€) e l’imposta di bollo (16€ ogni quattro pagine). Bisognerà inoltre allegare copia del documento di identità, le visure catastali dei beni per i quali si richiede la voltura e, se in possesso, altri documenti alla base della domanda.

Voltura catastale per successione

Abbiamo visto come i casi più comuni in cui si rende necessaria una voltura catastale sono la compravendita immobiliare, la donazione di immobili e la successione. Per quanto riguarda i primi due casi, sarà il Notaio che si occupa di redigere i rispettivi atti a provvedere anche alla voltura catastale.
Nel caso delle successioni ereditarie invece la consegna della domanda di voltura spetta a chi presenta la Dichiarazione di Successione. Dopo la registrazione di quest’ultima, infatti, l’erede ha trenta giorni di tempo per presentare la propria richiesta di voltura, in forma cartacea o tramite posta, sia raccomandata sia PEC.
La domanda va presentata all’ufficio provinciale più vicino alla sede dell’Agenzia delle Entrate in cui si è registrata la successione oppure a quello di competenza dei beni immobili oggetto di trasferimento.

Volture catastali per immobili su più province

Cosa succede se i beni oggetto di trasferimento fossero situati su più province? Vediamo un esempio.
Mettiamo di ereditare un immobile nella provincia di Milano e uno a Roma. Come dobbiamo muoverci?
Sarà sufficiente presentare la domanda al solo ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate: sarà poi questo a trasmettere i dati degli immobili alle altre province interessate.
Per quanto possa sembrare semplice sulla carta, è sempre meglio rivolgersi a professionisti preparati e competenti.
Questi hanno infatti le capacità sia per reperire i documenti necessari, sia per verificare la loro correttezza e trasmetterli nel giusto modo. Il rispetto del corretto iter consente di non incappare in problemi e ulteriori spese.