Colonnine di ricarica auto elettriche: incentivi, regole e come installarle

Una macchina elettrica si sta caricando a una colonnina

Le colonnine di ricarica delle auto elettriche sono un elemento che vedremo sempre più spesso sia nelle case private sia all’interno dei condomini o dei parcheggi pubblici. Il mercato si sposta sempre più verso la mobilità elettrica e dal 2035 l’Europa ha confermato che dirà addio alle auto a benzina e diesel. Ciò porterà a un prevedibile forte aumento di colonnine di ricarica per auto elettriche.
La Commissione Europea ha infatti approvato il pacchetto “Fit for 55, una serie di misure volte al contrasto dei cambiamenti climatici, alla decarbonizzazione dell’Europa e al raggiungimento della neutralità climatica. All’interno di questi provvedimenti troviamo anche quello che prevede lo stop dal 2035 alla vendita di auto con motore termico benzina e diesel.

Gli incentivi per l’installazione di colonnine di ricarica auto elettriche

La strada è dunque ormai segnata e, sia che si possieda già un’auto elettrica sia che si desideri acquistarne una nel prossimo futuro, sarà bene prepararsi per tempo, per poter “fare rifornimento” al proprio veicolo comodamente a casa propria.
Come? Naturalmente tramite l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche, per le quali tra l’altro il governo prevede specifiche agevolazioni in termini di rimborsi o sconti in fattura.
Questo intervento è inserito tra le opere per efficientamento energetico, per cui se si ha già intenzione di ristrutturare casa conviene prevedere anche questa miglioria.
Ma non solo: è accessibile anche uno specifico incentivo per le stazioni di ricarica.
Il cosiddetto bonus colonnine (DPCM 4 agosto 2022 n.1, DL 29 dicembre 2022 n.198) copre fino all’80% della spesa per l’installazione delle colonnine elettriche sia per i privati sia per i condomini.
Il tetto massimo del contributo è di 1500€ per le persone fisiche e di 8000€ in caso di installazione negli spazi comuni dei condomini.
L’incentivo viene erogato in forma di bonifico o direttamente come sconto in fattura. È valido per gli anni 2023 e 2024 e si potrà ottenere fino ad esaurimento del fondo messo a disposizione dal governo, pari a 40 milioni di euro per ciascuna annualità.

Le regole per l’installazione delle colonnine

In casa indipendente

Iniziamo col dire che l’installazione di un impianto di ricarica per auto elettriche in una casa indipendente è molto semplice.
Non è infatti necessario richiedere alcuna autorizzazione né sono previsti permessi comunali o da parte del gestore di rete. Si può collegare il punto di ricarica al contatore esistente, il che significa che non si dovranno posizionare nuovi contatori.

In condominio

Se invece si abita in condominio, la situazione è naturalmente un po’ diversa. Chi desidera installare il punto di ricarica in un proprio spazio privato – ad esempio nel proprio box auto – si può agire come nel caso dell’unità immobiliare indipendente visto sopra.
Se invece desideriamo che l’installazione avvenga in uno spazio comune del condominio, l’intervento deve essere approvato dall’assemblea di condominio.
Si potranno svolgere i lavori in caso di ottenimento di voti favorevoli per almeno la metà del valore dell’edificio. Le spese saranno a carico dei soli proprietari in possesso di veicoli elettrici.

E se il condominio dicesse di no?
Il singolo proprietario può comunque provvedere all’installazione a proprie spese della colonnina di ricarica della propria auto elettrica, a patto che l’impianto non provochi danni alle parti comuni, né alteri sicurezza e decoro, né sia di ostacolo all’uso delle parti comuni.

Costi e installazione dei punti di ricarica

I costi degli impianti di ricarica delle auto elettriche variano in modo sensibile a seconda di diversi parametri: potenza, tipo di impianto, punto di installazione, eventuali costi di manutenzione e così via.
Pertanto è buona cosa rivolgersi a realtà esperte e affidabili che possano consigliarci la soluzione perfetta per noi, quella che rappresenta il miglior punto d’incontro tra esigenze, fattori tecnici e spesa.
Inoltre, anche se si parla comunemente di colonnine di ricarica auto elettriche, non dimentichiamoci che esistono in realtà due macrocategorie di impianti che a loro volta si dividono in una miriade di soluzioni differenti.
La prima, appunto, è la cosiddetta colonnina: si tratta di una sorta di totem da fissare al pavimento, provvisto di uno o più punti di ricarica.
La seconda soluzione è quella del wallbox, ovvero un punto di ricarica che potrete installare sulle pareti interne dei garage oppure all’esterno dell’abitazione in corrispondenza dei punti in cui parcheggiate le vetture.