Tetti green: tipologie, benefici e rischi delle coperture vegetali

Due giardini green verticali su due palazzi

I tetti green sono belli da vedere e fanno bene all’ambiente. Quante tipologie ne esistono? Ci sono rischi di qualche genere nella loro installazione?

Che cosa sono i tetti green?

Si tratta di coperture per edifici che utilizzano materiale vegetale vivente. Sì, i green roof o roof garden non sono coperture realizzate con materiali di bioedilizia o ecosostenibili, ma veri e propri “prati”, o giardini, creati sopra i tetti.

Possono sembrare un’invenzione della contemporaneità, ma non è così. In realtà è una tipologia costruttiva antica e intuitiva, molto praticata soprattutto nel Nord Europa, ma non solo. Come dimenticare ad esempio i giardini pensili di Babilonia, una delle mitiche sette meraviglie del mondo?
Dagli anni Ottanta dello scorso secolo questa tecnica è tornata in auge in Gran Bretagna e Svizzera, anche con l’obiettivo di preservare la biodiversità e contrastare i cambiamenti climatici. Negli ultimi anni si sta diffondendo nelle principali città europee.

Come si realizzano e quali sono le possibili tipologie?

La realizzazione di tetti green ha una normativa di riferimento, la UNI11235, ma può variare in base a tipologia e materiali. In linea generale possiamo dire che prevede la predisposizione sulla copertura di uno strato di terreno dove alloggiare le coltivazioni. È intuitivo che la realizzazione sarà più semplice se la copertura è orizzontale, ma possono essere realizzati tetti green anche su superfici a falde, utilizzando materiali appositi che limitano il peso e propongono elementi vegetali con impianti radicali superficiali.

I tetti green si distinguono in due tipologie fondamentali: estensivi e intensivi.

Tetti green estensivi

I tetti green estensivi prevedono la disposizione sulla copertura di un substrato di terreno con spessore da 8 a 15 cm e la messa a dimora di specie vegetali che non richiedono profondità per le radici, tipicamente erba per il prato inglese. I tetti green estensivi di solito vengono creati per superfici molto grandi. L’accesso è consentito solo per la manutenzione e il peso è “ridotto”: inferiore a 150Kg/mq. Sono realizzati su superfici ampie e regolari, come le coperture di centri commerciali.

Tetti green intensivi

I tetti green intensivi, invece, hanno superfici minori e sono predisposti per essere utilizzati come veri e propri giardini. Il substrato di terreno varia da 20 a 50 cm. Il peso per mq sale di molto e supera i 150 kg. La selezione delle specie da mettere a dimora è particolarmente rilevante perché richiederà un’attenta manutenzione.

La realizzazione dei tetti green può differire nella scelta dei materiali a seconda dell’impresa individuata. In linea di massima prevede l’impermeabilizzazione della superficie d’appoggio, la realizzazione di uno strato drenante, il posizionamento del substrato per la vegetazione.
In funzione dei materiali variano i costi a metro quadro e il peso.

Una copertura green sul tetto di un palazzo

Quali sono i benefici?

La realizzazione di un tetto green ha molti benefici sia in termini di ambiente sia di risparmio energetico.

In primo luogo, la temperatura massima su un tetto verde si attesta tra i 25 e i 30°C, mentre su una copertura tradizionale può superare gli 80°C. Questo contenimento di calore contribuisce al miglioramento del microclima. Inoltre, il tetto verde può essere integrato con un sistema di panelli solari di cui migliora sensibilmente il rendimento, che si attesta a + 5%.

Un tetto green contribuisce al mantenimento della biodiversità, aumenta gli spazi verdi soprattutto in città, diminuisce l’inquinamento dell’aria perché trattiene le polveri sottili. Riduce, anche, l’inquinamento acustico perché la vegetazione assorbe le onde sonore, per esempio del traffico aereo.

E i vantaggi non finiscono qui: la copertura vegetale preserva la struttura edile che non è esposta direttamente ai raggi solari. Lo strato di terreno trattiene le acque meteoriche, favorendone un deflusso più lento, alleggerendo il carico di acqua piovana durante gli eventi anche ad alta intensità ed evita fenomeni di “troppo pieno” e conseguenti allagamenti.

I tetti green intensivi, inoltre, offrono spazi di libertà e socializzazione come veri e propri giardini.

Vi sono poi dei benefici fiscali. La realizzazione di tetti green beneficia del “bonus verde”, cioè la detrazione del 36% sull’Irpef per le spese sostenute fino ad un massimo di 5.000 euro. La detrazione massima si attesta dunque a 1.800 euro

E i rischi?

I tetti green sembrano dunque avere solo rivolti positivi. È realmente così? Non sempre.
In primo luogo, occorre valutare il costo: la realizzazione di tetti green è economicamente impegnativa, il costo può superare i 300 euro al metro quadro in funzione dei materiali e della tipologia scelta; va inoltre considerata la maggior manutenzione richiesta.

Un altro aspetto che occorre valutare è il peso esercitato sull’edificio. E occorre certificare la perfetta tenuta dello strato impermeabilizzante, che deve anche evitare l’irradiamento degli apparti radicali negli elementi strutturali.

Tetti green: un cambio di paradigma

I tetti green propongono dunque un interessante cambio di paradigma, anche architettonico: suggeriscono di utilizzare uno spazio prima privo di interesse trasformandolo in una superfice verde, sono utili all’ambiente, contribuiscono a combattere gli effetti del cambiamento climatico e consentono risparmi energetici. Devono però essere studiati e realizzati da professionisti.

Occorrono calcoli strutturali, conoscere la normativa, mettere la zona in sicurezza, soprattutto nel caso di tetti green intensivi, valutare in anticipo l’incidenza della manutenzione, sapere quali costi sono ammissibili per ottener il bonus verde: solo per fare alcuni esempi.

Un tetto green mal progettato o mal realizzato, non solo non è utile, ma rischia di danneggiare l’edificio. Mentre un tetto green ben progettato e ben realizzato è un vantaggio per tutti: ecco il perché dell’importanza di partire – e proseguire – con il piede giusto. Come al solito, siamo qui per aiutarvi.