Bonus mobili e altri bonus casa: tutte le scadenze di fine anno e le proroghe

In questi anni il Governo ha assegnato numerosi bonus con l’obiettivo di rivitalizzare l’economia e alcuni riguardano anche un settore da sempre trainante come l’edilizia, dove la tradizione delle agevolazioni fiscali è decennale. Il testo del disegno di legge di Bilancio 2022 ha stabilito le proroghe dei bonus casa. Ecco nel dettaglio tutte le informazioni.

Bonus Mobili e grandi elettrodomestici: le proroghe

Nel settore edile, i bonus casa hanno riguardato, oltre agli interventi “tradizionali” come le ristrutturazioni, risparmio energetico e interventi intesi ad aumentare la sicurezza antisismica degli edifici, anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Si tratta del cosiddetto “bonus mobili e grandi elettrodomestici”: una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e appunto elettrodomestici di classe A + per immobili oggetto di ristrutturazione. Nel 2021 il tetto massimo di spesa è stato fissato a 16.000 euro, purché i lavori di ristrutturazione siano anteriori alla data di acquisto e siano comprovabili dalle necessarie autorizzazioni.
I mobili possono essere utilizzati anche per arredare ambienti diversi dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Nelle somme oggetto di agevolazione sono comprese le spese di trasporto purché  sostenute e pagate in modo tracciabile, con bonifici e/o carta di credito o debito.

Per ottenere l’agevolazione occorre conservare l’attestazione di pagamento e le fatture dei beni e procedere all’acquisto con sistemi di pagamento tracciabili.

La legge di bilancio 2022 ha prorogato il bonus mobili fino a dicembre del 2024, ma ha diminuito il tetto di spesa a 5.000 euro.

I “bonus casa”: ecco le scadenze e le proroghe

Il disegno di legge di bilancio per il 2022, il cui iter dopo la presentazione della bozza lo scorso 28 ottobre è ancora in corso, ha fatto chiarezza sui bonus casa, riducendo alcuni importi, come nel caso del bonus mobili, e confermandone altri. Vediamo quali.

Bonus facciate

Ad oggi è possibile ottenere un’agevolazione del 90% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 per il rifacimento delle facciate a patto che siano visibili dalla strada. Il bonus è confermato per il 2022 e fino al 2024, ma l’importo agevolabile scende al 60%.

Bonus ristrutturazione

È stata confermata fino a dicembre 2024 la detrazione del 50% delle spese sostenute, fino ad un tetto massino di 96.000 euro, per i lavori di ristrutturazione ordinaria e straordinaria.

Ecobonus al 50% e al 65%

Anche il bonus per gli interventi che puntano al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti è stato prorogato fino a dicembre 2024. Ricordiamo al riguardo che anche in questo caso vi sono limiti di spesa da verificare con le tabelle ministeriali.

Agevolati al 50%:

  • interventi per il rifacimento di infissi e schermature solari (il tetto massimo è 60.000 euro)
  • acquisto di generatori di calore e alimentazione a biomasse (tetto massimo 30.000 euro)
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernali con caldaie a condensazione, ma senza termoregolatori evoluti (tetto massimo 30.000 euro).

Agevolati al 65%:

  • interventi di riqualificazione energetica totale (tetto massimo 100.000 euro),
  • realizzazione involucro esterno (tetto 60.000 euro),
  • istallazione di collettori solari termici (tetto 100.000 euro),
  • istallazione di caldaie a condensazione, ma con termoregolatori evoluti (tetto 30.000 euro)
  • altri interventi con obiettivo la riduzione del fabbisogno energetico per riscaldamento e il miglioramento termico dell’edificio.

Per valutare e conoscere con precisione in quale fascia di agevolazione rientra l’intervento è opportuno affidarsi a professionisti esperti.

Prorogato, con modifiche, anche il Superbonus 110%

Questo bonus prevede un’agevolazione fiscale pari al 110% di quanto speso per interventi di ristrutturazione che rispettino criteri precisi:

  • aumento di due classi della classificazione energetica degli edifici,
  • interventi trainanti volti all’isolamento termico dell’edificio,
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di nuova generazione
  • interventi antisismici.

A questi interventi possono poi aggiungersi altri interventi che in virtù del collegamento ai trainanti saranno agevolati al 110%.

Nell’attuale formulazione della legge di Bilancio, ancora soggetta a ipotesi e trasformazioni, si prevede che il Superbonus sia prorogato fino al 31 dicembre 2022 per i proprietari di case unifamiliari, solo se si tratta di prima casa e i proprietari hanno un Isee che non superi i 25mila euro. Oppure se è stata presentata la comunicazione di inizio lavori entro il 30 settembre 2021.

In questi giorni si discute sulla possibilità di portare l’Isee a 40.000 euro. In assenza di queste tre condizioni (prima casa, dato Isee, inizio lavoro entro il 30 settembre) la proroga è fino al 30 giugno 2022.

Per i condomini il Superbonus è prorogato fino al 31 dicembre 2023 con la stessa aliquota, mentre scenderà al 70% nel 2024 e al 60% nel 2025.

Proroga al 31 dicembre 2023 anche per le case ex IACP e per le cooperative, nel caso in cui sarà stato realizzato il 60% dei lavori entro i 30 giugno del 2022.

Bonus casa: come ottenere l’agevolazione fiscale

Il disegno della legge di Bilancio 2022 ha confermato per i bonus casa la possibilità di ottenere l’agevolazione fiscale sia nel modo classico, attraverso la riduzione di Irpef in quote di pari entità dall’anno successivo all’ottenimento dell’agevolazione, sia attraverso lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Lo sconto in fattura è di fatto uno sconto che può arrivare a essere pari al corrispettivo dell’agevolazione fiscale praticato direttamente dai fornitori, che procederanno poi a riscuoterlo sotto forma di credito di imposta.

La cessione del credito prevede invece che il credito di imposta sia ceduto a istituti bancari o intermediari finanziari. In questo caso, di solito, per ogni euro di credito viene corrisposta una percentuale che varia dall’80 al 90% e oltre, a seconda dell’istituto a cui si cede.

Come è evidente, la normativa in merito alle ristrutturazioni non è semplice ed è anzi molto articolata: i professionisti del nostro studio sono a disposizione per darvi tutto il supporto necessario ad affrontare i lavori nel modo migliore.

La definizione della normativa definitiva è in costante e veloce aggiornamento, pertanto, verrà pubblicato un ulteriore approfondimento quando la situazione si sarà definita.